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Il Mibact aiuti i musei non statali per salvare il turismo e la cultura. Firma la petizione su Change.org

Il Mibact aiuti i musei non statali per salvare il turismo e la cultura. Firma la petizione su Change.org



dal 01/06/2020 al 30/06/2020


Prosegue la petizione pubblicata online sulla piattaforma Change.org promossa da Fondazione Musei Senesi, Musei di Maremma e Associazione Nazionale Case della Memoria, in cui si chiede al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, di sostenere e rilanciare i musei non statali dopo l’emergenza Covid-19. In totale i sostenitori dell’appello sono oggi oltre 1100. «Con questa iniziativa – spiegano i promotori - i musei non statali intendono ribadire il proprio ruolo come risorsa sociale, culturale, economica e turistica del Paese e auspicano che in questa situazione vengano debitamente considerati nelle misure di sostegno e rilancio». La petizione rappresenta il secondo momento di un percorso iniziato il 28 aprile scorso con l'invio al Ministero e alla stampa di una lettera aperta sugli stessi temi firmata da sedici fra musei e sistemi museali toscani, che aveva visto, come capofila, Fondazione Musei Senesi e Musei di Maremma - due sistemi che, da soli, contano già oltre 100 musei non statali. Dopo il primo appello si è aggiunta l’Associazione Nazionale Case della Memoria che annovera nella propria rete ha 78 soci non statali.

Sono tre le richieste avanzate al Ministro: l’individuazione di misure di sostegno concrete ai musei non statali; una maggiore incisività del valore di questi luoghi nelle campagne di promozione turistica; la valutazione circa l'estensione dell'esenzione dell'IVA da tutti i servizi museali, agevolazione fino adesso limitata alle sole attività didattiche e visite guidate. «I nostri musei, diffusi anche nei centri cosiddetti minori rappresentano, insieme agli istituti statali – aggiungono i tre sistemi museali -, la struttura portante e capillare dei luoghi di cultura italiani, attraverso una rete che unisce Nord, Centro e Sud in un tessuto straordinario che si unisce con le tradizioni e il paesaggio. Una rete nel complesso debole, che negli anni ha resistito tra mille difficoltà e che è oggi ancora più a rischio, anche in considerazione della crisi che si è abbattuta sugli enti locali che spesso ne sono titolari e ne sostengono i costi».
«Se questa rete si impoverisse ulteriormente  - ammoniscono -, le comunità perderebbero i loro presidi di riferimento, le scuole una risorsa educativa, i giovani un'occasione professionale, e il turismo una leva di attrazione; tutti noi un motivo di orgoglio civico e identità collettiva. Ora basta poco per dare a questi musei e alle loro reti un colpo mortale, ma serve anche poco per dare invece un contributo determinante per la salvezza. Tutti i musei si stanno adoperando in queste settimane per la riapertura al pubblico – concludono i firmatari nel loro appello -, adottando le misure di sicurezza, con un incremento di spese al quale, temiamo, corrisponderà una diminuzione delle presenze dovuta alla mobilità e il distanziamento fisico».

Tutti coloro che vogliono sottoscrivere la petizione lo possono fare online direttamente sulla piattaforma Change.org, digitando “Il MiBACT aiuti i Musei non statali per salvare il turismo e la cultura”, sui social media (Facebook e Instagram), delle tre organizzazioni promotrici: Fondazione Musei Senesi, Musei di Maremma e Associazione Nazionale Case della Memoria.
Clicca qui se vuoi firmare: https://www.change.org/p/dario-franceschini-il-mibact-aiuti-i-musei-non-statali-per-salvare-il-turismo-e-la-cultura
 

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