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Gli dei del mare, tra Magna Grecia ed Etruria protagonisti della mostra a Vetulonia

Gli dei del mare, tra Magna Grecia ed Etruria protagonisti della mostra a Vetulonia



dal 22/06/2021 al 07/11/2021


Si intitola “Taras e Vatl. Dei del mare fondatori di città” la mostra in corso nel Museo Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia, inaugurata il 20 giugno e aperta fino al 7 novembre, dedicata ai rapporti tra due giganti della storia dell’Italia antica, Taras-Taranto, colonia greca di Sparta, e Vatl-Vetulonia, la celebre città della Dodecapoli etrusca in Maremma. Due realtà, l’una greca e l’altra etrusca, con destini fin dalle origini della loro storia intrecciati con il mare che, con i suoi simboli, si impone come il vero primo attore dell’intera vicenda storica, sociale, economica dei due centri. Il percorso espositivo della mostra si snoda in un racconto affidato ad assoluti capolavori dell’artigianato artistico tarantino ed etrusco.

Ad esempio la testa di Ercole, replica marmorea romana in dimensioni ridotte del colosso bronzeo eretto nell’acropoli di Taranto da Lisippo nel IV secolo avanti Cristo, la clava erculea in bronzo, attribuibile a una statua di stile di lisippeo restituita dai resti di uno dei quartieri della città antica di Vetulonia. Da ammirare anche il dinos dipinto dal pittore di Dario, uno dei maggiori ceramografi italioti, che esibisce sulla faccia principale del vaso Eracle al cospetto del sovrano egizio Busiride. Accanto a questi eccezionali reperti, eccezionalmente concesso in prestito dal MarTa, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il più monumentale fra i vasi da banchetto prodotti in quella parte della Magna Grecia. Un grandioso cratere tarantino a figure rosse, attribuito al cosiddetto Pittore del Sàkkos Bianco, ceramografo operante nella seconda metà del IV secolo a.C. Così chiamato per la sua predilezione nell'ornare la testa delle figure femminili con un sàkkos (copricapo) interamente bianco.

Si tratta di un vaso da simposio per eccellenza destinato a mescolare il vino con l’acqua il miele e le altre spezie, ricco di significati che vanno dal culto della vite e del vino fino alla dimensione degli Inferi e dell’ideologia funeraria di Greci ed Etruschi. Sulla faccia principale campeggia infatti la coppia divina di Ade e Persefone, signori dell’Oltretomba, rappresentati seduti in trono all’interno del loro palazzo, dalle cui pareti pendono le armi del dio. Sull’altro lato del vaso, all’interno di un naìskos, un monumento sepolcrale che a Taranto assume l’aspetto di un piccolo tempio, siede mollemente un giovane, probabilmente il defunto; sulle spalle pende il cappello da viaggio a larghe falde, legato al collo, che il giovane ha indossato durante il suo cammino verso l’Aldilà. 

Il Museo civico archeologico Isidoro Falchi, Piazza Vatluna a Vetulonia, Comune di Castiglione della Pescaia (Gr), sarà aperto fino al 15 settembre tutti i giorni (escluso il lunedì) mattina 10 -14, pomeriggio 15-19. Tel. +39 0564 927241; 0564 + 39 948058 e-mail: museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it sito web: www.museoisidorofalchi.it